
CON UNA VOCE VORREI…
…per farmi sentire!
14 E 15 NOVEMBRE | DALLE 10.00 ALLE 18.00
WORKSHOP CON TINDARO GRANATA
Laboratorio di espressione artistica attraverso le canzoni.
Grazie al playback si riesce a raccontare una parte della propria anima, senza pronunciare una parola, senza raccontare di sé, si riesce a far emergere le più profonde emozioni.
Quante volte cantiamo “sopra” una canzone che ci appartiene perché ci fa rivivere un ricordo, oppure perché semplicemente ci piace e quante volte la nostra mente vola verso altre storie grazie ad una canzone che ci permette di accedere a dei mondi solo nostri?
Questo laboratorio è rivolto a tutte le persone che vogliono sperimentare un modo originale di essere forma d’arte: il proprio corpo, la propria natura, la propria storia.
È un gioco, liberatorio e artistico, che serve a trovare la magia dell’immaginazione e che vuole sognare senza paura!
Sono richieste due canzoni, italiane, che si conoscano bene a memoria.
Le canzoni devono essere scelte perché con quelle si ha un legame importante.
Abiti di scena che servano a raccontare quelle canzoni.
Non ci sono limiti di età, nè altri limiti.
Obbligatorio non aver paura!
Obbligatorio immaginare!
Obbligatorio creare!
CON CHI?
TINDARO GRANATA – Attore, regista, drammaturgo
Tindaro nasce a Tindari (ME) alla fine della seconda metà del 900.
Si diploma come “Geometra” e appena ventenne si imbarca su Nave Spica, in qualità di Meccanico Artigliere.
Trascorre un anno in mare, traversando il canale di Sicilia, occupandosi della gestione e manutenzione delle armi di difesa della nave militare.
Dopo lo sbarco, Tindaro, si trasferisce a Roma per fare l’attore; nella capitale, lavora come commesso, in diversi negozi di scarpe; poi in trattorie e ristoranti, come cameriere.
Artisticamente non ha una formazione accademica, frequenta corsi di recitazione ma il suo percorso teatrale inizia nel 2002 con Massimo Ranieri, in occasione della messa in scena dello spettacolo “Pulcinella”. Abbandona Roma per mancanza di lavoro ed emigra, per la seconda volta, trasferendosi a Milano.
Con Carmelo Rifici, inizia un felice sodalizio che lo porta a lavorare in diversi spettacoli; infine nella Proxima Res, associazione di cui fa parte, viene diretto in “Buio” e in “Chi resta”.
Debutta in qualità di drammaturgo/regista/attore con “Antropolaroid”, spettacolo sulla storia della sua famiglia.
QUANTO COSTA?
Il costo del workshop è di 130€
Promo 3 workshop: 350€

PRINCIPIUM
9 e 10 GENNAIO | DALLE 10.00 ALLE 17.30
WORKSHOP CON NADIA MILANI
Laboratorio intensivo di teatro di figura
Ogni forma nasce dal principio e da un principio.
Prima della tecnica, prima del personaggio, prima della costruzione, esiste un momento invisibile in cui qualcosa che non era vivo comincia a esserlo.
È lì che inizia il teatro di figura.
Principium è un laboratorio dedicato alle origini dell’animazione. Un tempo di ricerca per tornare alla domanda più semplice e più complessa: quando nasce la vita sulla scena?
Lavoreremo con materie prime — carta, plastica, farina, creta, stoffe, oggetti comuni — cercando in ciascuna la possibilità di un’esistenza scenica. Scopriremo come il respiro, lo sguardo, il punto fisso, il peso, la direzione e il ritmo siano i principi che permettono alla materia di trasformarsi in presenza.
Le mani saranno il nostro primo strumento di lavoro, ma diventeranno a loro volta materia, figura e paesaggio.
Indagheremo la relazione tra animato e inanimato, tra presenza e assenza, tra gesto e immaginazione, interrogandoci su ciò che rende vivo ciò che vivo non è.Il laboratorio si fonda sulla pratica del gioco come strumento di ricerca. Giocare, per me, significa concedersi la possibilità di sbagliare, di sorprendersi, di cambiare idea. D’altro canto, il teatro di figura nasca da un gesto profondamente legato all’infanzia nella sua accezione più alta e poetica: prendere una cosa e immaginare che possa essere altro. Giocare diviene abitudine, atto di creazione, luogo in cui la materia comincia a trasformarsi e il pensiero diventa azione.
Oggetti e materie non sono strumenti da utilizzare, ma presenze con cui entrare in relazione. Ogni materiale possiede una propria natura, un peso, un ritmo e una possibilità espressiva: il lavoro dell’animatore e dell’animatrice non è imporre una forma, ma scoprire quella che la materia stessa suggerisce.
Più che un laboratorio sulle tecniche, Principium è dunque un laboratorio sullo sguardo.
Perché ogni figura, prima di diventare un personaggio, è, semplicemente, una possibilità.
CON CHI?
NADIA MILANI
Nadia Milani è regista, autrice, marionettista e formatrice, specializzata nei linguaggi e nelle tecniche del Teatro di Figura, con particolare attenzione al Teatro su Nero.
Dal 2003 al 2020 collabora stabilmente con il Teatro del Buratto di Milano, partecipando come interprete a oltre venti produzioni e occupandosi dell’ideazione, creazione e messa in scena di spettacoli, progetti artistici e percorsi di formazione. Contribuisce inoltre alla nascita e alla programmazione del Festival IF OFF, sezione dedicata alle nuove generazioni di artisti e artiste all’interno del Festival IF – Festival Internazionale di Immagine e Figura.
Nel corso degli anni studia e lavora con artisti internazionali, tra cui Duda Paiva e Natacha Belova, sotto la cui direzione debutta nel 2017 con lo spettacolo Passeggeri, interpretato da un cast internazionale.
Dal 2019 è docente di animazione di figure di ANIMATERIA, progetto professionale di alta formazione per operatrici e operatori esperti/e nei linguaggi fisici e digitali del teatro di figura, promosso da Teatro Giocovita di Piacenza, Teatro del Drago di Ravenna e Fondazione Simonini di Reggio Emilia, co-finanziato dalla Comunità Europea e dalla Regione Emilia-Romagna. Parallelamente conduce laboratori per bambine, bambini, adolescenti e adulti, in ambito scolastico e professionale.
Dal 2017 avvia il proprio percorso registico, affiancando alla regia il lavoro di scrittura drammaturgica, composizione dell’immagine e cura dell’animazione. La sua cifra stilistica si colloca nel variegato universo del teatro di figura.
Da marzo 2024 è Consigliera Nazionale di UNIMA Italia, organizzazione internazionale non governativa con statuto consultivo presso l’UNESCO, impegnata nella promozione e nello sviluppo dell’arte dei burattini e delle marionette a livello mondiale.
PARTECIPANTI: Max 14 persone (meglio se il numero è pari)
QUANTO COSTA?
Il costo del workshop è di 130€
Promo 3 workshop: 350€

PRENOTA
SCHERMA PER IL TEATRO
27 E 28 FEBBRAIO | DALLE 9.00 ALLE 18.00
WORKSHOP CON MATTIA ZOANNI
Due giorni per incontrare la scherma non come semplice tecnica di combattimento, ma come strumento per raccontare, ascoltare e stare in scena.
Una lama entra nello spazio.
Due corpi si incontrano.
Un gesto diventa una parola, una distanza diventa una relazione, un attacco e una parata iniziano a raccontare qualcosa.
Il workshop nasce dall’idea che la scherma teatrale non sia soltanto una sequenza di movimenti da imparare, ma un vero dialogo fisico tra gli attori, capace di costruire tensione, ritmo, intenzione e presenza scenica.
Nel corso di due giornate si parte dal corpo e dalla relazione per arrivare, passo dopo passo, alla costruzione e alla messa in scena di una vera e propria frase schermistica.
Giorno 1 — La cassetta degli attrezzi
La prima giornata parte dal corpo e dalla relazione. Attraverso esercizi di movimento, ascolto e lavoro a coppie, i partecipanti imparano a stare nello spazio, a percepire il compagno e a costruire una relazione fisica sicura.
Si introducono progressivamente gli elementi fondamentali della scherma: guardia, portamento, gestione delle distanze, passi, attacchi e parate. Il lavoro tecnico si intreccia fin da subito con quello scenico, cercando nel gesto non solo precisione e sicurezza, ma anche qualità, intenzione e capacità di raccontare.
Giorno 2 — La frase schermistica va in scena
La seconda giornata porta quanto appreso verso la dimensione teatrale. Si lavora su ritmo, pause, credibilità e relazione con il pubblico, trasformando la tecnica schermistica in uno strumento di narrazione.
I partecipanti, divisi in coppie o piccoli gruppi, costruiscono una propria frase schermistica, una breve coreografia che unisce combattimento e intenzione attoriale. Dopo le prove e la rifinitura con il maestro, il percorso si conclude con una piccola performance davanti al gruppo e un momento finale di confronto sull’esperienza.
Due giorni, dunque, per imparare a combattere sulla scena, ma soprattutto per imparare a raccontare attraverso il combattimento.
Perché, quando la tecnica incontra l’ascolto, anche una parata può diventare una battuta, una distanza può diventare una relazione e una sequenza di movimenti può trasformarsi in una storia
CON CHI?
MATTIA ZOANNI
Maestro di Scherma Storica e Artistica, psicomotricista ed educatore scolastico. Dal 2017 insegna a bambini, ragazzi e adulti presso l’ASD Sala d’Arme Stella Splendens di Olgiate Comasco. La sua formazione unisce lo studio delle fonti storiche alla pedagogia e alla psicomotricità.
QUANTO COSTA?
Il costo del workshop è di 120€
Promo 3 workshop (Principium, Con una voce vorrei): 350€