COMMUNITY ART

Laboratorio di arti partecipative per l’inclusione sociale, la rigenerazione urbana e altre sfide impossibili

Community Art è un percorso gratuito di formazione e sperimentazione che ha l’obiettivo di esplorare le arti come strumenti di trasformazione sociale.
Il laboratorio nasce dall’idea che l’arte possa essere un mezzo capace di attivare comunità, costruire relazioni, immaginare nuovi modi di abitare gli spazi e affrontare, attraverso processi creativi condivisi, alcune delle sfide più complesse del nostro tempo.

COME?
Hai mai pensato che una semplice passeggiata possa trasformare una città? O che un pranzo insieme possa diventare una performance? Può ballare in piazza essere un atto di rivoluzione cittadina?

Le Socially Engaged Arts sono quelle pratiche artistiche che affrontano sfide sociali, politiche e culturali. Si fondano sulla co-creazione e sulla partecipazione e in quest’ottica considerano il processo creativo tanto importante quanto il risultato finale.
Attraverso questo percorso impareremo a costruire esperienze artistiche condivise capaci di promuovere inclusione sociale, partecipazione civica, rigenerazione urbana e senso di comunità, favorire nuove relazioni e immaginare soluzioni collettive alle sfide contemporanee.

Prima fase – Formazione
Nei primi mesi i partecipanti prenderanno parte a un ciclo di lezioni dedicate alle Socially Engaged Arts, approfondendo pratiche artistiche partecipative, metodologie di co-creazione e strumenti per progettare interventi artistici capaci di generare trasformazione sociale.
Le lezioni offriranno un quadro teorico e metodologico per comprendere come l’arte possa dialogare con temi quali inclusione sociale, promozione della democrazia , rigenerazione urbana, accessibilità, sostenibilità.

Seconda fase – Sperimentazione
A partire dalle competenze acquisite, nel corso del 2027 i partecipanti avranno la possibilità di sperimentarsi nella progettazione e realizzazione di tre eventi pubblici dedicati alla cittadinanza.
Gli eventi diventeranno occasioni concrete per sperimentare linguaggi artistici partecipativi, attivare nuove relazioni e trasformare lo spazio pubblico in un luogo di incontro, confronto e produzione culturale condivisa.

Inoltre, durante il 2027 Spazio Yak ospiterà due cantieri artistici che affronteranno sul territorio due tematiche di grande complessità: la questione della salute mentale in età giovanile e il tema del diritto alla città. I partecipanti di Community Art avranno l’opportunità di prendere parte a questi processi artistici, in collaborazione con gli artisti selezionati. Durante queste occasioni sarà quindi possibile prendere parte a workshop, indagini, esperienze partecipative ed esperimenti creativi nel campo delle Socially Engaged Arts.

A chi è rivolto
Il percorso è aperto a giovani, artisti, operatori culturali, educatori, studenti, attivisti e a tutte le persone interessate a utilizzare i linguaggi dell’arte come strumenti di partecipazione, innovazione sociale e trasformazione dei territori.

La partecipazione è gratuita e su selezione.
Per partecipare ti chiediamo di mandare una tua presentazione/CV e una tua personale risposta alla seguente domanda: “Perché ti interessa prendere parte a questo percorso? Quale valore aggiunto pensi di poter essere per il gruppo che si formerà?
Puoi scegliere di rispondere attraverso il linguaggio che preferisci e che più ti rappresenta, purché sia chiara la tua intenzione.
L’indirizzo a cui mandare i materiali è info@spazioyak.it

FREQUENZA: 25 incontri, tutti i lunedì dalle 19.45 alle 22.15 (ogni lunedì ceneremo insieme, come parte del percorso; quale miglior modo di creare comunità se non mangiare insieme?) e 3 eventi pubblici nel 2027
DATA DI INIZIO: lunedì 2 novembre 2026
COSTO: GRATUITO
DOVE: Spazio YAK, Piazza Fulvio de Salvo 6, Varese

CON CHI: Stefano Beghi. Fondatore e direttore creativo di Karakorum Impresa Sociale. È artista e imprenditore sociale. La sua attività creativa intreccia pratiche performative e processi di partecipazione, promuovendo l’arte come motore di trasformazione sociale, inclusione, rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile. Sperimenta l’uso delle tecnologie digitali per ampliare l’accessibilità delle pratiche performative e favorire nuove forme di partecipazione attiva dei pubblici e delle comunità. Nell’ambito della ricerca, in collaborazione con università e centri di ricerca, è attivo in progetti internazionali che intendono affermare e promuovere il valore delle arti nei processi di transizione sostenibile, in ottica sociale, ambientale e di governance. Nel 2025 è stato selezionato tra i beneficiari della Socially Engaged Arts Fellowship, riconoscimento internazionale al suo impegno nell’arte a impatto sociale.

Maria Chiara Vita (tutor). Dopo la laurea in Filosofia decide di dedicarsi professionalmente al teatro e quindi si diploma come attrice nel 2024 presso Grock – Scuola di teatro, debuttando al teatro Litta di Milano con La casa di Bernarda Alba con la regia di Antonio Syxty e Susanna Baccari. Parallelamente approfondisce la sua formazione partecipando a laboratori di teatro-danza, canto e drammaturgia. Dal 2022 collabora con compagnie teatrali del territorio come attrice e conduttrice di laboratori per ragazzi e nel 2023 conosce KARAKORUM SRL Impresa Sociale. Qui svolge il Servizio Civile Universale per poi, dopo un anno, entrare a tutti gli effetti nell’organico di lavoro.