OPEN CALL: CAPOLINEA SACROMONTE

WORKSHOP DI TEATRO CON TINDARO GRANATA E ANGELA DEMATTÈ

Hai tra i 14 e i 18 anni?
Ti è mai capitato che si parlasse di te o dei tuoi coetanei, senza che nessuno chiedesse la tua versione? È arrivata l’occasione per invertire la rotta!

Stiamo cercando 30 ragazze e ragazzi tra i 14 e i 18 anni pronti a prendersi la scena. Non cerchiamo attori professionisti, ma persone che hanno voglia di dire la loro. Cerchiamo la tua voce, la tua storia per riempire un vuoto che dura da secoli.

COS’È?

Capolinea Sacromonte è un progetto di creazione teatrale che ti porterà dritto sul palcoscenico (naturale) del Festival Tra Sacro e Sacro Monte. Lavorerai fianco a fianco con due grandi nomi del teatro italiano: Tindaro Granata e Angela Dematté.
L’obiettivo? Creare lo spettacolo che aprirà ufficialmente il programma del Festival Tra Sacro e Sacromonte di Varese.
Le cappelle del Sacro Monte raccontano la storia di Gesù, ma manca un pezzo importante. C’è un “buco” nella storia che tutti conosciamo: nessuno conosce l’adolescenza di Gesù. Manca quel momento di passaggio misterioso, incasinato e potente che tu stai vivendo proprio ora.
È quella la parte mancante. E vogliamo che sia tu a raccontarla.

CHI TI GUIDERÀ?

ANGELA DEMATTÈ
Drammaturga e attrice. I suoi testi e adattamenti sono messi in scena da numerosi registi tra cui Carmelo Rifici, Andrea Chiodi, Simona Gonella, Valter Malosti, Renato Sarti, Andrea De Rosa, Rubidori Manshaft, Serena Sinigaglia. I suoi testi teatrali, tradotti in francese, tedesco e arabo intercettano nodi irrisolti dell’identità italiana ed europea. I suoi progetti vincono numerosi premi tra cui Premio Riccione, Premio Scenario, Premio Golden Graal, Aquila d’oro alla cultura, Premio Hystrio Digital Stage, Premio Ubu progetti speciali, Le Maschere del Teatro.

“Quando avevo 16 anni mi sentivo molto goffa e inadeguata. Allo stesso tempo sentivo il bisogno di trovare un luogo in cui il tempo vissuto fosse denso, importante. Mi annoiavo molto nella vita quotidiana. Mi ricordo che cercavo anche uno spazio di gioco e divertimento perché i giochi d’infanzia non erano più “leciti” per me e a me piaceva ridere e giocare. Ma non facevo niente perché mi sentivo goffa. Poi un giorno ho preso coraggio e ho cercato il teatro. E ho scoperto che lì potevo confrontarmi con parole importanti e divertenti e potevo mettermele addosso, ho scoperto che potevo diventare altro da me. Potevo anche inventare storie nuove. Da quel giorno mi sono annoiata molto meno. E ho scoperto che le persone goffe, in teatro, non stanno così male.”

TINDARO GRANATA
Autore, attore, direttore artistico. Ha scritto 6 testi teatrali, rappresentati in tutte le regioni italiane e nei teatri più prestigiosi del sistema teatrale italiano. Attore in circa 20 spettacoli prodotti dagli enti teatrali più rinomati, diretto da registi che hanno determinato e accresciuto il suo percorso attoriale in ruoli da protagonista: Andrea Chiodi, Carmelo Rifici, Serena Sinigaglia, Leonardo Lidi.

“Quando avevo 15/16 anni volevo essere invisibile perché mi vergognavo di ogni cosa di me, del mio corpo, della mia voce, di come mi muovevo.
Avevo le labbra rosse fuoco e una volta, ricordo, che dei ragazzini mi chiamarono “rossetto” e da allora mi chiusi completamente a riccio, cercando di costruire un modo di essere diverso da come ero realmente: camuffavo la voce, mi muovevo il meno possibile, e quando ero in mezzo alle persone ritraevo le labbra in una smorfia che le nascondeva.
Non mi piaceva stare in mezzo ai ragazzi della mia età perché mi sentivo sempre a disagio, anche senza motivo, a volte. Cominciai a sognare di essere qualcun altro, di diventare una persona diversa e iniziai a giocare a fare una voce diversa dalla mia, a usare il mio corpo in modo diverso…non sapevo che avevo iniziato a “fare Teatro” sperimentando altre possibilità di com’ero e come mi vedevo, soprattutto attraverso il giudizio degli altri. La bellezza di questa storia è che piano piano riuscii a diventare, davvero, quello che sognavo di diventare perché questo gioco, il Teatro, mi ha salvato da qualsiasi paura.”

COSA FAREMO?

Non è solo teatro.
È un laboratorio multidisciplinare. Useremo la scrittura, l’improvvisazione, ma anche la musica, il corpo e qualsiasi talento tu voglia portare (Fai fumetti? Canti? Ti piace la visual art?). In poche parole:
Esploreremo: Le storie antiche del Sacro Monte e le storie nuove (le vostre).
Creeremo: Uno spettacolo originale che intreccia narrazione storica e immaginazione.
Andremo in scena: Il tuo lavoro entrerà nel programma ufficiale del Festival.

DOVE E QUANDO?

Spazio YAK, Piazza Fulvio de Salvo 6, Varese.

Segnati queste date. È un impegno, ma ne varrà la pena.
Let’s START: Iniziamo il 2 marzo 2026.
IL PERCORSO: Tutti i lunedì dalle 15:00 alle 17:00 (fino alla fine di maggio).
lab estivo INTENSIVO:
Dal 15 al 19 giugno 2026 (prove).
Dal 22 al 25 giugno 2026 (rifinitura finale).
IN SCENA: Debutto e due repliche giornaliere il 26, 27 e 28 giugno 2026 lungo le Cappelle del Sacro Monte di Varese.

CHI CERCHIAMO?

Ragazzi e ragazze tra i 14 e i 18 anni.
Non serve esperienza pregressa.
Serve la voglia di mettersi in gioco, di sperimentare e di raccontare un pezzo di sé.
Disponibilità a esserci, dalle prove fino agli applausi finali.

COME PARTECIPARE?

Il progetto è un’occasione unica di formazione artistica e protagonismo culturale. I posti sono limitati (max 30 partecipanti).

👉 COMPILA IL FORM
Hai tempo fino al 22 febbraio 2026
Per info: organizzazione@karakorumteatro.it – IG: yak.karakorumteatro
Il progetto è curato da Karakorum Impresa Sociale – Spazio Yak